Libri

La Parrocchia di Malo ha promosso, collaborato o sostenuto alcune pubblicazioni.
Chi fosse interessato può farne richiesta rivolgendosi in Canonica o scrivendo a:
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009 La chiesa di Santa Libera a MaloLa chiesa di Santa Libera a Malo

Autore: Mariangela Cogo
Editore: Parrocchia S. Maria in S. Benedetto e S. Gaetano – Malo (VI) e ditte DeRoma (Malo) e Safigraf (Schio)
Anno: 2002
Pagine: 83
Costo: € 10,00
Argomento: Fede, arte e storia nell’antica pieve del Castello ora santuario di Santa Maria Liberatrice

Parlare di S. Libera e presentare un libro su S. Libera sembra apparentemente facile, ma in realtà è difficile. S. Libera è nel cuore degli abitanti di Malo e del circondario. I muri, le realizzazioni architettoniche cariche di storia e di arte, lo stesso affresco e le opere racchiuse nel Santuario non sono che una timida espressione del grande sentimento che pervade l’animo di ogni maladense ben radicato nel suo ambiente, perché S. Libera è parte dell’ambiente, è parte della vita. Entra nel vivere delle persone, nella realtà delle famiglie, nelle attese e speranze di ognuno. Ha accompagnato le vicende tristi e liete della comunità; ha dato prospettiva, sostegno e direzione alle vicende umane; ha accolto i sospiri, le ansie e i desideri di tante persone, giovani e adulti, bambini ed anziani, in particolare di tante mamme. Basterebbe salire il Colle durante la Novena di settembre per rendersi conto delle verità di questo: nella penombra dell’alba, dalle cinque, alle sei, con passo furtivo e discreto, con la fierezza di chi sostiene un gesto sentito e motivato, si danno appuntamento in Santuario per nove giorni tutte le categorie di persone, comprese quei bambini che respirano crescendo a contatto con gli adulti il senso e il valore di quel Santuario posto sul colle. Di S. Libera, di Maria Liberata e Liberatrice, donna che accompagna il tuo cammino e che si accompagna con chi le lascia spazio nella sua vita, parla molto più il cuore che non un libro o una Chiesa. Eppure è nostro dovere e responsabilità esprimere anche con strumenti esteriori e visibili la grande passione e la grande devozione alla Madre.

Così il restauro da poco concluso degli intonaci esterni di chiesa e campanile, così l’amore per adeguare anche l’interno della chiesa alle esigenze celebrative della comunità, depongono a testimonianza del grande attaccamento dei maladensi al loro Santuario.

Il libro era da tempo nel desiderio di molti di noi; un modo di presentare a tutti, al numero più ampio possibile di persone, ciò che si ritiene prezioso e di cui si mena vanto; un occasione per aiutare i visitatori del Santuario a cogliere la ricchezza della storia, delle opere d’arte, della devozione racchiuse in esso.

Un grazie vivissimo alla autrice del testo, dott.ssa Mariangela Cogo, per la semplicità, l’entusiasmo, la competenza e l’originalità con cui ha inteso procedere alla presentazione del Santuario.

Un grazie vivissimo alla ditta Deroma S.p.a. per la sensibilità e la generosità che ha permesso la pubblicazione di questo libro.

Un augurio: in un tempo con sfuocati punti di riferimento S. Libera continui ad essere per la nostra comunità approdo sicuro per ricaricare ogni cuore di fede, di speranza, di amore; possa essere viva luce posta sul monte ad indirizzare il passo di ciascuno verso il Regno che non conosce tramonto.

dalla “Presentazione” dell’Arciprete di Malo

009 I capitelli di MaloI capitelli di Malo

Autore: Autori vari
Editore: Ist. Comprensivo Statale “G. Ciscato” di Malo – Ass. alla Cultura del Comune di Malo – Associazione ProMalo – Classi della Scuola Media di Malo
Anno: 2002
Pagine: 160
Costo: € 10,00
Argomento: Studio d’ambiente attraverso una ricerca Storico-Religiosa e Artistica, per individuare i capitelli nel territorio del nostro Comune

La ricerca “I Capitelli di Malo” è frutto di un lungo lavoro che ha visto impegnati gli alunni di tre classi a tempo prolungato per più di un anno scolastico, guidati e sorretti in questa fatica dal prof. Igino Colbacchini, docente di Scienze Matematiche presso l’Istituto Comprensivo “G. Ciscato” di Malo.

Il prof. Colbacchini, laureato in Scienze Geologiche, non è certamente nuovo a lavori di questo tipo.

Egli è, infatti, conosciuto, già da tempo, per le sue ricerche socio-storico-ambientali tutte incentrate sul territorio di Malo. Si riportano a puro titolo di esempio:

La Val Bressana (a.s. 83/84); “Il Montecio di Malo” (a.s. 84/85); “Livergon e l’acquedotto di Castello” (a.s. 86/87); “Malattie e Rimedi nell’ambiente rurale di Malo, fino alla prima guerra mondiale” (a.s.88/89); “II torrente Rana” (a.s.91/92) “Mestieri de sti ani” (a.s. 97/98).

L’ultimo lavoro descrive con accuratezza e meticolosità più di 150 capitelli situati in tutto il comune di Malo, da S. Tornio a Case di Malo, dal capoluogo a Molina, non trascurando tutte le contrade che costellano il territorio.

I capitelli vengono suddivisi a seconda del luogo di collocazione ed ognuno di essi viene accuratamente illustrato mediante tutta una serie di descrittori come: il soggetto, l’autore, la tecnica e il materiale utilizzato per la costruzione, l’età, le dimensioni eco. accompagnati quando è possibile da un commento storico-artistico, alle volte molto interessante, che testimonia la devozione e la fede semplice, ma profonda di coloro che li hanno voluti.

Non manca inoltre un breve studio biografico dei santi ai quali sono dedicati i vari capitelli né le considerazioni operate dagli alunni atta fine detta loro ricerca. Sono considerazioni che provano la meraviglia non solo di scoprirli così numerosi e in tutte la pani del territorio, ma anche di conoscere in modo cosi particolare la storia locale.

Va a tutto merito dell’insegnante l’aver svolto la sua opera di docente in modo fuori del consueto, portando gli alunni a toccare con mano l’oggetto detta loro ricerca, rendendoli consapevoli di un segno tangibile di cultura e di devozione dei loro padri.

dalla “Presentazione” del prof. Francesco Tenzi Preside dell’Ist. Comprensivo “G. Ciscato” di Malo

009 Gaetano De LaiGaetano De Lai

Autore: Giovanni Azzolin
Editore: Accademia Olimpica, Vicenza
Anno: 2003
Pagine: 248
Costo: € 20,00
Argomento: Gaetano De Lai, «l’uomo forte di Pio X»

Alla fine dell’Ottocento e nel primo Novecento il rapporto tra la cultura e la fede, tra il sapere e la religione rappresenta un problema che coinvolge tutta la società colta e costituisce una vera e propria pena per i cattolici. Tale problema rimane tuttora aperto.

Quando, poi, agli inizi del Novecento, negli anni del più rigido antimodernismo, una concezione cattolica integrista e apertamente chiusa alla modernità è vissuta e imposta al clero e ai fedeli da Pio X e dal cardinale De Lai, l’”homme fort” del pontificato del papa veneto, allora ci è dato di veder scrivere una pagina drammatica e dolorosa della storia della Chiesa e dell’Italia.

Gaetano De Lai (1853-1928), vicentino, dopo aver terminati gli studi di teologia presso il Seminario Romano e conseguito tre lauree all’Apollinare - filosofìa, teologia, diritto canonico e civile - entrò nella Curia Romana. Lavoratore perspicace e senza riposi, iniziò come uditore nella Congregazione del Concilio e terminò segretario della potente Congregazione Concistoriale.

Preferì sempre, e spesso guidò, l’ala conservatrice e intransigente della Curia. Quando Pio X passò a tappeto le diocesi italiane con 1’imponente lavoro delle visite apostoliche, il cardinale De Lai, come segretario della Concistoriale, fu al fianco di papa Sarto nell’opera di riforma delle diocesi e del clero, in una straordinaria unità di fini e di azione.

E non sono stati rari i casi di suoi interventi repressivi contro ogni manifestazione vera o presunta di modernismo. Tra gli altri si ricordano la battaglia contro il cardinale di Milano Ferrari, accusato dai tre fratelli sacerdoti Scotton di avere nel Seminario “un semenzaio dì modernismo”; e la persecuzione dell’arcivescovo di Cremona Geremia Bonomelli.

Insieme con i cardinali Merry del Val, Eves y Tuto e mons. Bressan formò la “segretariola”, dalla quale - si disse allora - Pio X veniva influenzato nella sua azione di governo della Chiesa.

Prezioso per carità e opere fu il suo agire quale vescovo della diocesi di Sabina e Poggio Mirteto. Volle il restauro dell’antica abbazia di Farfa e il ritorno dei padri Benedettini.

Con la morte di Pio X terminarono anche il prestigio e il potere del cardinale De Lai. Rimase aperto, però, il dissidio cultura e fede, dissidio anzi incattivito a causa dell’antimodernismo, ritornante sempre nella Chiesa cattolica in una specie di antimodernismo perenne.

Il cardinale Gaetano De Lai fu segretario della Concistoriale fino alla morte, avvenuta il 24 ottobre 1928.

Volle essere sepolto nel santuario di Santa Maria Liberatrice a Malo (VI), dove era nato 75 anni prima.

dalla “Presentazione” del libro

009 Mons Luciano Benigno MiglioriniMons. Luciano Benigno Migliorini

Autore: p. Fabio Longo ofm
Editore: Parrocchia S. Maria in S. Benedetto e S. Gaetano – Malo (VI)
Anno: 2000
Pagine: 108
Costo: € 10,00
Argomento: Mons. Luciano Benigno Migliorini (1881 – 1962; frate minore – vescovo). Ardere per accendere.

Compito non facile tracciare, in poche pagine, il profilo storico di un personaggio così straordinario come fu Mons. Benigno Luciano Migliorini da Malo (Vicenza); non facile redigere una sintesi delle sue attività, tanto vario e molteplice fu il campo del suo lavoro apostolico al quale egli, con indomito ardore giovanile, dedicò sempre il meglio delle sue energie in un crescendo di incarichi, affidatigli dall’Ordine e dalla Chiesa, che lo porterà dal riposo forzato presso il santuario di S. Maria del Frassino di Peschiera sul Garda alla Sede Arcivescovile e Metropolitana di Lanciano.

I limiti di spazio, dentro i quali, per scelta, deve rimanere il testo della presente pubblicazione, costringono a tralasciare molte notizie, talora avvincenti, che rivelano aspetti quasi del tutto incredibili se non fossero ben documentati dall’abbondante materiale archivistico conservato nel Probandato Antoniano di Lonigo, o negli archivi diocesani di Palestrina, Rieti, Lanciano e Ortona e in quello di S. Francesco della Vigna a Venezia. Alcuni fatti hanno il sapore genuino dei Fioretti dì S. Francesco.

Anche la stampa periodica parrocchiale delle tre Diocesi delle quali, in successione di tempo, Mons. Migliorini, fu Vescovo; quella del Probandato Antoniano di Lonigo, del Terz’Ordine Francescano, delle Missioni Francescane, documentano, oltre al dinamismo senza sosta, anche e soprattutto lo spirito che animava Luciano Benigno Migliorini dai primi anni di vita agli ultimi istanti della sua esistenza nell’adempimento fedele di ogni attività legata al suo ministero. I suoi stessi scritti, da giovane sacerdote fino a qualche mese prima che venisse colpito dal mortale improvviso malore, rivelano un’ampia gamma di interessi, tutti protesi a difendere e diffondere la verità evangelica, la sana dottrina, a incrementare la pietà cristiana e a stimolare un onesto comportamento morale, civico e sociale, a esaltare gioiosamente la Divina Provvidenza così frequentemente sperimentata nelle varie iniziative da lui intraprese con un ardire che ha dell’indicibile.

Per rendere più scorrevole la lettura, di proposito sono state omesse le citazioni archivistiche e bibliografiche, salvo qualche rara eccezione.

La biografìa è suddivisa in due parti: MEMORIA e MESSAGGIO, arricchite da una documentazione fotografica che illustra, visivamente, i momenti più significativi della lunga vita e straordinaria attività di Mons. Migliorini.

Si ringrazia il Probandato Antoniano di Lonigo (VI) e il Sign. Giuseppe Migliorini di Malo (VI), nipote di Mons. Migliorini, per la cortese concessione di pubblicare le foto di loro appartenenza.

dalla “Premessa” dell’autore

009 Una vita per gli altriMons. Giulio De Zen

Autore: Maria Sorio
Editore: Tipografia Editrice Esca - Vicenza
Anno: 2003
Pagine: 232
Costo: € 15,00
Argomento: Una vita per gli altri. Mons. Giulio De Zen

Mons. Giulio De Zen, don Giulio per coloro che avevano la fortuna di essergli amici, è stato, nel periodo in cui fu mio Vicario generale nella Diocesi di Vicenza, il mio più vicino, sicuro, discreto, affidabile, generoso, umile collaboratore (...).

Ricorderò sempre l’episodio narrato in questo volume, del quale mi sembra apprezzabile tanto l’affettuosa partecipazione quanto la misurata valutazione dei fatti e dei sentimenti. L’episodio del dono di un anello prezioso che don Giulio mi fece un giorno, a distanza ormai breve - ed egli lo sapeva - dalla sua fine. Credetti doveroso, da parte mia, ridonare quell’anello alla Diocesi, che lo conserverà in memoria di don Giulio, dato che egli l’aveva ricevuto - evidentemente in vista di un episcopato che ben avrebbe meritato - da un Monsignore vicentino. Eravamo tutt’e due commossi, perché consapevoli dei tempi ormai brevi, della fine imminente: eppure non cedemmo, né lui né io, all’emozione. Che diamine, eravamo tutt’e due del ‘27, classe di ferro... Non vado oltre poiché il libro di Maria Sorio è traboccante di affetto, e insieme seriamente, anche se familiarmente, documentato (...).

Mi limito ad augurare a chi verrà dopo di me, nel compito Dio sa se facile o difficile di Vescovo di Vicenza, di potersi avvalere di un Vicario generale come quello che la Provvidenza del Signore ha donato a me nella persona di mons. Giulio De Zen, “amico incomparabile”, come dice una lapide romana che abbiamo regalato al Museo archeologico di Vicenza.

dalla “Presentazione” di Mons. Pietro Nonis Vescovo di Vicenza

009 La Madonna con il BambinoLa Madonna con il Bambino di S. Maria in Castello di Malo

Autore: AA.VV.
Editore: Sopraintendenza per i Beni Artistici e Storici del Veneto e Chiesa Arcipretale di S. Maria in S. Benedetto e S. Gaetano – Malo (VI)
Anno: 1989
Pagine: 24
Costo: € 2,00
Argomento: Il restauro della Madonna con il Bambino di S. Maria in Castello di Malo

Il restauro di un’opera oggi si pone come recupero dell’originale nella globalità dei suoi valori storici e formali. La conoscenza dell’opera, della sua realtà fisica e delle vicende che hanno caratterizzato la sua esistenza in rapporto all’ambiente che l’ha prodotta e conservata è la condizione che presiede a un corretto intervento di restauro, che a sua volta contribuisce a rivelare dell’opera dati e aspetti prima ignoti. Il restauro della Madonna col Bambino della Pieve di Malo non ha smentito queste aspettative, grazie allo studio attento condotto da Chiara Rigoni e al restauro eseguito da Maurizio Tagliapietra. Attraverso i dati emersi dalla ricerca archivistica e storico-critica, sulla base delle valutazioni dei risultati delle analisi scientifiche e delle osservazioni condotte nel corso dell’intervento è stato possibile mettere a fuoco alcuni importanti elementi della storia dell’opera e di conseguenza della storia della chiesa di S. Maria di Castello. Questa pubblicazione, che in apertura contiene anche la ricostruzione a grandi linee della storia del luogo in cui è sorta la pieve, offre un consuntivo della ricerca che si è coagulata intorno al restauro della scultura, con contributi inediti per la determinazione della committenza e dell’ambito culturale al quale appartiene l’anonimo scultore della Madonna di Malo. (…)

Con questa pubblicazione, il restauro, voluto dalle “Marie di Malo”, travalica la cronaca locale verso più ampie prospettive, contribuendo ad arricchire il capitolo della scultura vicentina dell’ultimo quarto del Quattrocento. Risulta in particolare ampliata la conoscenza delle opere prodotte dalla bottega di Bernardino e Tommaso da Milano, cui viene ricondotta la Madonna di Malo, partecipe della temperie culturale del rinascimento vicentino, che tocca gli apici del rinnovamento artistico soprattutto con la contemporanea pittura di Bartolomeo Montagna e di Giovanni Bonconsiglio.

dalla “Presentazione” di Filippa M. Aliberti Gaudioso soprintendente ai beni artistici e storici del veneto

009 Trentanni di GiochiGiochi senza frontiere

Autore: Gianni Magrin
Editore: Edizioni Centrooffset
Anno: 2004
Pagine: 240
Costo: € 25,00
Argomento: Trent'anni di giochi

Da bambino avevo un sogno: partecipare a Giochi senza frontiere, per giocare, conoscere, incotrare giovani di tutta Europa. Sono passati 25 anni, pieni di vita, ho fatto scelte impegnative, sto camminando e la passione per i Giochi non è mai tramontata. Chi l'avrebbe detto? Non ho mai gareggiato, ma ho vissuto lo stesso le emozioni delle gare. Ho conosciuto produttori, preparatori atletici, concorrenti, ho girato città e Paesi. Con alcuni di loro abbiamo legato subito, condividendo passione ed entusiasmo, stima ed amicizia.
Il Libro su Giochi senza frontiere è dedicato soprattutto a loro, i quali sono riusciti a cogliere nei Giochi, e poi a trasmettermi una costellazione di valori come la fratellanza, il rispetto per le culture e per le tradizioni di Paesi diversi, l'amore per il proprio Paese e per la propria gente….

dall’Introduzione dell’Autore

009 L organo GB De LorenziL’organo G.B. De Lorenzi nel Duomo di Malo

Autore: AA.VV.
Editore: Parrocchia S. Maria in S. Benedetto e S. Gaetano – Malo (VI)
Anno: 1997
Pagine:25
Costo: € 1,00
Argomento: L’organo G.B. De Lorenzi nel Duomo di Malo

Chi non ha provato l’emozione suscitata nell’entrare in Chiesa e sentire nella penombra giungere il suono armonioso dell’organo a spargere le sue note nell’ampia navata? E chi non ricorda qualche attimo di mistico silenzio durante la celebrazione eucaristica, quando l’accompagnamento sommesso dell’organo eleva lo spirito mentre si alza lo sguardo a contemplare quel pane e quel vino consacrati? E come non rinnovare la sensazione di pienezza che il suono caldo e veemente dell’organo infonde nell’ intera Chiesa in momenti di festa e comunque di grande intensità partecipativa?

L’organo: strumento racchiuso lassù, non tanto sotto gli occhi quanto all’udito e nel cuore di chi vive la chiesa come casa dove incontrare e stare con il Signore, di chi vive la chiesa come luogo di incontro con se stessi e con la comunità.

Come spesso succede, anche l’organo è strumento di cui ci si rende conto della grandezza e della ricchezza quando tace, quando fa percepire con il silenzio il vuoto che lascia nelle celebrazioni. E allora l’organo deve suonare, deve espandere le note melodiose ed accompagnare il cammino della comunità, ancor più se lo strumento è prezioso, se il suono è di timbro particolare, se è segno e memoria di una comunità come quella di Malo.

Non possiamo non essere grati a quanti, a vario titolo, hanno dato il loro fattivo contributo per riconsegnare alla comunità di Malo, restituito al suo primitivo splendore, il prezioso organo “De Lorenzi”. La serietà e la professionalità dell’artigiano-organaro Diego Donato e dell’organista professor Mario Lanaro, quando si accompagnano ad una grande passione per il proprio lavoro e ad un grande amore per l’arte, non possono che produrre effetti non solo di conservazione, ma anche di valorizzazione di un bene tanto caro a tutta la comunità.

E noi siamo grati a tutti coloro che vi hanno contribuito, e ci auguriamo che un bene prezioso sia ancor più reso tale dall’uso per cui è previsto: il sevizio liturgico, l’accompagnamento delle nostre assemblee, l’elevazione dell’anima al respiro spirituale in qualsiasi forma questo avvenga.

La comunità di Malo riconoscente partecipa a questo momento celebrativo.

dall’Introduzione “L’organo restaurato è riconsegnato alla comunità dell’Arciprete sac. Bernardo Pornaro

009 MaloMalo nella grande guerra

Autore: Associazione Pro Malo
Editore: Edizioni Istituto San Gaetano – Vicenza
Anno: 1998
Pagine: 194
Costo: € 10,00
Argomento: Ristampa del diario 'Malo durante il periodo della guerra'

La presente pubblicazione contiene: la ristampa del diario 'Malo durante il periodo della guerra', di don Tarcisio Raumer, pubblicato a Vicenza nel 1921; una raccolta di foto e documenti d'epoca; un’appendice sui reparti militari italiani ed alleati, comandi militari a Malo nella Grande Guerra; una Guida alla lettura del "Diario", redatta dal Prof. Andrea Kozlovic. Nel presentare quest’edizione, all’Associazione Pro Malo preme sottolineare il significato storico e morale di un’iniziativa culturale così rispondente ai propri scopi statutari. Soprattutto era doveroso promuovere una diffusione maggiore del “Diario”, di cui rimanevano in circolazione pochissime copie, e la cui lettura può ora avvalersi di una documentazione fotografica di tutto rispetto, accanto agli apparati interpretativi, didattici e d’inquadramento storico dell’eminente studioso A. Kozlovic.